mercoledì 13 novembre 2013

Dhal e pane magico

Ve l'avevo detto che mi piacciono le zuppe :)
Oggi, per esempio, nella schiscetta c'è una delle zuppe di lenticchie dell'altro post ;) So preparare anche altro, eh, ma le lenticchie hanno il tempo di ammollo inferiore :D
Confesso che mi stanca parecchio dover pensare ogni giorno alla cena e al pranzo del giorno dopo. Infatti spesso non ceno, ma non vado mai a dormire senza la schiscetta pronta! Che poi io non abbia una pausa pranzo, come vi ho spiegato qui, e le cose mi vadano di traverso, è un'altro paio di maniche, ma sta per finire :) Ancora pochi giorni e al via un nuovo inizio. In realtà sarà un inizio nell'inizio, dato che dovrò trasferirmi da Colonia in una piccola città a circa 60 km da qui (ma collegata malissimo, non posso fare la pendolare). Ovviamente, il portoghese verrà con me. Un altro inizio nell'inizio :) Al momento infatti sono un po' preoccupata per questo trasloco: qui non si trovano case arredate da affittare e quindi ho due week end di tempo per cercare casa, arredarla (ikea aiutami tu) e traslocare! Oh yeah! la cosa mi mette un po' di ansia (ma poca, eh, pochissimissima...) ma so che si tratta dell'ultimo sforzo, dopodiché il mio portoghese ed io potremo stare tranquilli, iniziare la nostra vita insieme, avere un pochino di stabilità, una nuova routine (si spera migliore, perché adesso abbiamo orari opposti). Vi aggiornerò, intanto pensatemi mentre spulcio annunci di casa e guardo i pezzi dei lavandini sul sito ikea :)
La zuppa di oggi l'avevo puntata da subito, tanto che, per stare tranquilla, avevo comprato ben due buste di lenticchie rosse (metti che una era rovinata?) ma mi sono decisa solo domenica sera. Sono andata in stazione a prendere un cugino mio e... di mia cugina :) arrivato a Colonia per l'apertura del carnevale. Prima di prelevarlo ho messo su una cena in poco tempo ma che ci ha lasciati soddisfattissimi. Talmente tanto che non ho fatto in tempo ad allestire un minimo di set per le foto. Ma siccome eravamo entusiasti del risultato, pubblico lo stesso, non prima di aver "insultato" le starbookers perché ho già due libri da ordinare su amazon per colpa loro! Ora sono passati in secondo piano: rubinetti e forno hanno la priorità :) Ma io so aspettare (Bugia, però non posso fare altro!).

Entrambe le ricette di oggi arrivano dritte da uno dei libri recensiti dalle Starbookers, "River cottage every day", di Hugh Fearnley-Whittingstall. Non so se l'autore approverebbe l'abbinamento (noi sì!), abbinamento frutto del caso, della fretta e... della dispensa! In ogni caso in nemmeno un paio d'ore ho preparato una cena calda, confortante e sfiziosa. L'unica nota dolente: il dhal non basta per 4 persone! Noi in 3 l'abbiamo divorato! Ah dite che siamo noi dei lupi? Può essere :)

Copio le ricette dal blog dello Starbooks, io ho solo utilizzato tutta farina 00 per il pane, perché avevo solo quella.

Dhal (da qui)



250g di lenticchie rosse
un cucchiaino di curcuma 
sale, circa mezzo cucchiaino abbondante
2 cucchiai di olio di semi di girasole
un cucchiaino di semi di cumino nero (semi di nigella)
una cipolla non troppo grossa

Mettere le lenticchie in una pentola capiente insieme a 800ml di acqua fredda.
Appena il tutto raggiunge il bollore abbassare il fuoco, eliminare eventuale schiuma dalla superficie e unire la curcuma e il sale.
Far cuocere scoperto per circa 15 minuti (ma a me dieci minuti sono stati più che sufficienti) girando vigorosamente di tanto in tanto.
Le lenticchie dovranno disfarsi fino a essere praticamente cremose.
Se il composto dovesse asciugarsi troppo aggiungere pochissima acqua bollente.
Mentre il dhal cuoce versare l'olio in una padella. Tostarvi i semi di cumino nero per al massimo un paio di minuti, quindi unire la cipolla affettata sottilmente.
Farla cuocere per 5/10 minuti, finchè brunita.
Versare il composto di semi di cumino e cipolla sulle lenticchie cotte, coprire con un coperchio e far riposare senza mescolare per 5 minuti.
Quindi assaggiare e regolare eventualmente di sale.


Pane magico (da qui)



Per 8 focaccine

500 gr di farina 00
325 gr di acqua calda
1 cucchiaino e mezzo di sale
1 cucchiano di lievito secco di birra
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva

Versate la farina in una ciotola grande con il sale e il lievito (ebbene si) e mescolate bene.
Aggiungete olio e acqua calda e mescolate /impastate  (suggerisco di utilizzare una planetaria perché l’impasto è molto molle e appiccicoso). Dopodiché trasferite la pasta  su un piano di lavoro e lavoratela per 5/10 minuti (sarà necessaria altra farina altrimenti si appiccica tutto ma non esagerate , deve rimanere morbida  e appiccicosa  per garantire una consistenza migliore al pane)
Versate un filo d’olio in una ciotola e rotolatevi l’impasto in modo da ungerlo per bene . coprite con un tovagliolo ,mettetelo in un luogo caldo e fate lievitare fino a quando avrà raddoppiato il volume (circa un'ora)
Quando l’impasto è gonfio e lievitato rovesciatelo e appiattitelo per riportarlo alle dimensioni iniziali : è pronto per essere utilizzato e modellato a piacere.
Formate paninetti piatti tondi dallo spessore di circa 2-3 mm. Lasciateli riposare cinque minuti.
Nel frattempo scaldate una padella antiaderente sul fuoco (con il fondo pesante è meglio)
Hugh raccomanda di aprire finestre e ventole e già temevo ondate di fumo nero ma  in realtà non è successo, ma onde evitare nebbie dense in cucina e non solo, vi riporto il suo consiglio. Non è successo neanche a me ;)
Quando la padella è calda appoggiate una focaccia nella padella e cuocetela  per circa due minuti, fino a quando non si formano delle bolle in superficie. Capovolgete quindi il vostro panino e fatelo cuocere per uno o due minuti dall’altro lato. Trasferitelo  immediatamente su un piatto riscaldato. Io li ho avvolti in un panno e li abbiamo consumati dopo qualche ora: ancora  perfetti. Continuate fino a finire l’impasto.


Le foto sono peggio del solito e stavolta non ho nemmeno la scusa che ero a lavoro! Ma sono scatti rubati... alla fame! E sono ricette che ripeterò prestissimo: le focaccine sono una droga,  si preparano in un attimo e non serve attrezzatura particolare: io ho impastato a mano e steso con le mani. Posso dirlo che sono una figata? :D
Il dhal è buonissimo: saporito, speziato ma non invadente e mio cugino, che l'ha provato in un ristorante, mi ha detto: è così che deve essere. Io mi fido :) Ho ancora una busta e mezzo di lenticchie rosse, nonché tutte le spezie comprate apposta (anche qualcuna di più: facendo affidamento alla memoria, ho comprato il cumino al posto della curcuma, poi il coriandolo e infine la curcuma. Ho più spezie di un ristorante libanese! Ma non ditelo alla mamma!):

Ok, ora la pianto e vi saluto :) Spero di aggiornarvi presto dalla mia nuova casina (e Hugh arriverà presto, appena avrò una libreria, un piano d'appoggio, qualunque cosa!)



8 commenti:

  1. Il profumatissimo Dahl e il pane magico... Magica Valentina!!!!! :-p
    Anch'io adoro le zuppe e il Dahl è una di quelle che devo assolutamente preparare.
    Brava!!!

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  2. questo è un piatto che dallo Starbooks continuo a preparare anche io...;) bravissima Valentina!

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  3. Qui c'è tutto l'occorrente per una vita meravigliosa da costruire a suon di focaccine, ikea e acquisti compulsivi su amazon :)
    Ti abbraccio, è bello leggerti così gioiosa!

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  4. Andrà tutto bene...lo sia...guarda il lato positivo, stai costruendo il tuo futuro, e per quanto difficoltoso sarà, vuoi mettere che soddisfazione ?? Meravigliosa questa zuppa e il pane e tutto...ma in particolare TU ! <3

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  5. questa zuppa mi ricorda tanto una che ho mangiato in India, anni fa durante una vacanza, da provare anche i pane, un abbraccio SILVIA

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  6. anche io ho fatto esattamente la stessa accoppiata, e anche a me è piaciuta tantissimo.
    grazie mille valentina per il tuo contributo, ti aspettiamo sempre con noi!

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  7. sembra buonissima questa ricetta, da provare! passa a trovarmi, da poco posto ricette di cucina e se ti va possiamo seguirci tacco 12 in cucina
    a presto jeasmine

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