E ogni tanto questa Mamma la vogliamo viziare o no?
Voi dovete sapere che io sono una grandissima rompiballs con mia madre: la rimprovero perché mangia troppo e male (senti chi parla, direte voi!), la sgrido sempre perché mischia proteine diverse e usa troppo olio, perché s'è fatta troppo bionda, e perché si incaxxx troppo con me :D Insomma, io un motivo per rompere l'anima al prossimo lo trovo sempre, soprattutto se il prossimo in questione è mia madre!
Ma lei resta il mio vero pilastro, il mio punto fermo, colei la cui voce è l'unica in grado di rassicurarmi quando c'è qualcosa che non va. Lei è anche quella che non mi prende mai sul serio quando di matto (circa 3 volte al giorno, dopo i pasti), che ha un gran senso dell'umorismo (l'ho preso da lei) e tanta forza.
Io vorrei avere un decimo della sua forza, del suo senso dell'orientamento e i suoi occhi verdi bellissimi!
Auguri Mamma, visto che oltre alle begonie c'è scappata pure la torta burrosa? :)
Una sera mi racconta di aver intravisto un dolce proposto da Benedetta Parodi (che io aborro: srotola tutto ciò che si vende al supermercato, farcisce con mezzo banco salumi, 30 minuti a 180° cotto e mangiato. Ma và và): delle strisce farcite con una crema a base di burro e zucchero. Lo devi fare qualche volta!
Udite udite! Mia madre non me lo chiede quasi mai: abbiamo gusti così diversi che se piace a lei non piace a me. Potevo non prepararle una sorpresa per la sua festa?
INGREDIENTI per la base:
350 g farina
3 tuorli
3 cucchiai di olio di semi
3 cucchiai di zucchero
150 ml di latte tiepido
15 g lievito di birra
buccia grattugiata d'arancia
pizzico di sale
per il ripieno:
110 g burro a temperatura ambiente
140 g zucchero
10 g zucchero vanigliato (zucchero che faccio a velo e lascio nel barattolo con la stecca di vaniglia)
mezzo cucchiaino di cannella
Far sciogliere in 100 ml di latte il lievito. Setacciare la farina, scavare un incavo e versarvi tuorli, sale, olio, buccia d'arancia e zucchero ed impastare (io nell'impastatrice). Unire il latte con il lievito, continuando ad impastare, e versare gli altri 50 ml poco per volta, valutando se sono pochi o troppi: per me erano pochini, ne ho aggiunti altri 20 ml circa (quindi in tutto 170 ml). Lasciar lievitare fino al raddoppio: a me è bastata poco più di un'ora.
Intanto preparare il ripieno: lavorare il burro morbido con la forchetta, amalgamarvi gli zuccheri e la cannella.
Riprendere l'impasto, stenderlo in una sfoglia rettangolare di 5 mm e spalmarvi il ripieno,arrotolare dal lato lungo e ritagliare dei pezzetti lunghi circa 5 cm, che ho sistemato distanti in una teglia di 28 cm coperta di carta forno. Voi ricordatevi di chiudere le rose sotto :) Far lievitare fino a che le rose saranno gonfie ed unite tra di loro.
Infornare a 180°, statico, per 25 minuti.
Spolverizzare di zucchero a velo.
Ovviamente il dolce che mia madre aveva visto era la torta di rose. Altrettanto ovviamente, io ho cercato una ricetta sperimentata da qualcuno che non fosse la Parodi :D E mi è venuta in aiuto
Cinzia, che con il suo gioco "
dai! ci scambiamo una ricetta?" mi ha fatto conoscere il blog di Pam (
qui) che proponeva proprio una torta di rose (
questa): perfetta! Un impasto sofficissimo, leggero, senza burro (e magari sostituendo il latte con latte di soia diventa perfetto anche per gli intolleranti, chiaramente variando il ripieno). Io ho diminuito la dose di burro del ripieno perchè l'avevo finito :D ed ho insaporito con vaniglia e cannella, tanto oggi il tempo è orribile e i profumi invernali ci stanno bene!
La mamma mi ha già chiesto se lo preparo anche con la crema: Pam, è un miracolo! Grazie!! :*
Ho sconfitto il mostro nero della torta di rose (mai provata perchè io con i lievitati ci vado con i piedi di piombo) e ho trovato LA ricetta al primo colpo: variando i ripieni, diventerà il dolce da portare a cena ;) e chi l'abbandona più?
Sto diventando sempre più logorroica: esattamente come sono dal vivo. C'è voluto un anno di blog ma ce l'ho fatta ad aprirmi: e sì, 1 anno esatto, compiuto 2 giorni fa ed io me n'ero dimenticata: fortuna che una nuova lettrice -attenta- spulciando se n'è accorta!
Lo so, siete stremati, ma permettetemi un ultimo, ma non meno importante pensiero: alle mamme di testa e di cuore. In questi giorni ho letto molti post che mi hanno commossa fino alle lacrime: è dura accettare un destino avverso, è ancora più crudele quando viene negato un desiderio d'amore. Il destino ha scelto per loro: io posso solo augurarvi buona vita, col cuore.
Baci,
Vale*
Non conoscete il gioco di Cinzia? Dovete rimediare: partacipando si conoscono nuovi blog, si imparano nuove ricette e soprattutto si assiste alle estrazioni che Cinzia organizza per gli accoppiamenti: poesia pura. Regala a questo gioco una cornice magica: le foglie, le calze, ogni volta ne inventa una :) Grazie Cinzia!