giovedì 5 marzo 2015

Tortine friabili alla marmellata

Da due giorni mi riprometto di preparare queste tortine fantastiche, poi stamattina ho visto il post dello Starbooks Redone e mi è tornato in mente che, secoli fa, avevo preparato una bozza di post per questi dolcetti... E allora, prima di gustarmele nuovamente stasera, ripasso la ricetta e faccio prendere aria a questo povero e bistrattato blog :)


Il libro di Delia Smith l'ho acquistato un anno fa ed è stato tra i primi a riempire la libreria culinaria di cui sono molto fiera (non che sia la biblioteca di Alessandria d'Egitto, eh, ma dal bottone si fa il milione...). Proprio questo libro ho preso in mano l'anno scorso per cercare di uscire da un momento di confusione, quando avevo solo voglia di lasciarmi catturare da una foto, scorrere la lista degli ingredienti e mettermi all'opera, eseguendo alla lettera senza pensarci troppo, ma senza il rischio di incappare in spiacevoli sorprese.
Ce ne fossero di manuali sulla vita così... :-)

Confesso che la ricetta legata a quell'episodio era un'altra, ma risultato e soddisfazione sono identici. Vi dirò di più, queste tortine le ho preparate (anche) l'ultima volta che la mamma è venuta a farmi visita e lei le ha promosse a pieni voti. Ora che ci penso, alla mamma ho rifilato tutte ricette garantite  Starbooks e tutte le ricette con garanzia Starbooks hanno il placet della boss. Che si fa, vi metto in contatto? :)

Le mie foto come sempre lasciano a desiderare: mi piace dire a tutti che è colpa della mancanza del balcone e di un'illuminazione inadeguata. Ergo, non prendetevela con me!








Viennese Tartlets, 
"Delia'Cakes", di Delia Smith

175 g di burro spalmabile*
60 g di zucchero a velo
un cucchiaino di estratto di vaniglia
150 g di farina autolievitante (o aggiungere un cucchiano di lievito per dolci a 150 g di farina)
40 g di amido di mais
4 cucchiai di marmellata di amarene (o quello che volete: per me di fragole & rabarbaro e di pesche, entrambe fatte in casa)
altro zucchero a velo, per la copertura



Setacciare insieme farina e maizena (e lievito, eventualmente).

A parte, battere con un cucchiaio di legno il burro con lo zucchero a velo e l'estratto di vaniglia, fino ad ottenere un composto morbido e cremoso. Aggiungere le polveri e mescolare con il cucchiaio fino ad avere una massa morbida.
Dividere il composto nei pirottini inseriti nello stampo da muffin. Usando il retro di un cucchiaino leggermente inumidito, creare un buco al centro di ognuno, spingendo per i due terzi dell'altezza.
Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti o finché non saranno diventate dorate (poco più di 15 minuti nel mio forno).
Il buco si sarà leggermente rimpicciolito: è normale.
Lasciar raffreddare le tortine nello stampo per 15 minuti, quindi riempirle con la marmellata e lasciarle raffreddare completamente. 
Prima di servirle, spolverizzarle di zuccchero. Delia dice di non preoccuparsi se lo zucchero copre la marmellata, perché viene subito assorbito.
Conservare in un contenitore ermetico.






Queste tortine sono eccezionali. Si sciolgono in bocca, hanno una consistenza spettacolare (merito del burro!) che a me ha ricordato quella dei canestrelli. Inoltre si preparano davvero in un attimo! Il giorno dopo sono ancora più buone, quindi ideali da preparare in anticipo, ma occorre essere virtuosi...
Lo Starbooks però vuole che "sfruculiamo" la ricetta, quindi...

-nel libro si parla di "spreadable butter*", ovvero burro spalmabile. Nel primo capitolo però è spiegato chiaramente che si tratta di un burro che rimane sempre morbido, anche appena tolto dal frigo, grazie all'aggiunta di olio. Io personalmente trovo questo tipo di burro in Germania, ma un buon burro lasciato ammorbidire a temperatura ambiente andrà benissimo. Questo è l'unico appunto che si potrebbe fare, ma non ne sono nemmeno sicura: in fondo il libro è in inglese e si rivolge, immagino, ad un pubblico che conosce la differenza tra block e spreadable butter (burro in panetto e spalmabile). Fosse anche solo perché è abituato a vederli al supermercato.

-La ricetta è di una facilità disarmante: si sporcano una ciotola ed un cucchiaio di legno e, se avete già lasciato ammorbidire il burro, quando il forno sarà caldo voi avrete già i pirottini riempiti! Il gusto poi... sublime! Ovviamente la scelta della marmellata dipende dai gusti, ma una di un bel colore a contrasto fa la sua porca figura!


La ricetta quindi è assolutamente

PROMOSSA!


(Ma quanto mi piace fare la maestrina??)


Con questa ricetta partecipo allo Starbooks di marzo!



8 commenti:

  1. Prendercela con te ??? anche per questo ??? no dai, già ti faccio menate tutti i giorni, cominciare ad inveire anche per le foto mi sembrerebbe davvero troppo :P

    Fortuna che sei tornata a pubblicare...e comunque, quando sono venuta a Pescara, queste potevi prepararmele :P

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    1. ma no, potevo portartele dritte dalla Germania, così valutavamo i tempi di conservazione :D

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  2. Ciao Valentina. Il tuo blog è molto bello e interessante. E tu sei davvero brava!

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  3. wow che velocità! queste tortine sono piaciute a moltissimi lettori dello starbooks, hai fatto bene a riproporle. sono assolutamente divine e personalmente mi piacciono anche con la crema di cioccolato....
    grazie per aver partecipato!!!!

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    1. queste tortine sono una drogaaaaaaa :)

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  4. come ha scritto cristina, queste tortine hanno avuto un successo strepitoso fra i nostri lettori, e il tuo post conferma l'entusiasmo generale.
    mi piace molto l'approccio starbooks, e se possibile ancor di più l'imprimatur di mamma. anzi, quasi quasi lo mettiamo fra le note di merito di una ricetta: questa è piaciuta pure alla mamma :-)
    grazie per aver partecipato!!!!

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    1. Il placet della boss ha il suo perché in effetti :D
      Grazie a voi, Gaia!

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