Come state? Io ho deciso di iniziare questa settimana cercando di recuperare un po' di "costruttività". Non posso permettermi di buttarmi giù, non posso trascinarmi e non posso nemmero affogare i dispiaceri nel cibo.
Al momento mi costa un grande sforzo, ma ho capito che l'importante è fare un passo alla volta. Obiettivi piccoli.
La mia adorata Mary mi ha consigliato di rilassarmi preparando il pane. Lei è molto è saggia, ed io ho già adocchiato un pane bellissimo nel suo blog, ma al momento sarei capace di dimenticare l'impasto per giorni! Quindi ho pensato che era meglio buttarsi su un dolce, preferibilmente di Pellegrino, che sa sempre di casa e semplicità.
Ho scelto una torta burrosissima (io che in genere evito) ma ho approfittato delle amiche a cena: ricordate del mio progetto di farle ingrassare? Bene, direi che procede: hanno allegramente spazzolato il dolce! :D
Sapete che qualche giorno fa, leggendo un romanzo, mi sono ritrovata Pellegrino tra i protagonisti? Giuro che non lo sapevo! :) Ho fatto incetta di libri dai miei zii (sono la mia personale biblioteca!) e mi hanno consigliato questo. Inizio a leggerlo ed ecco che, coinvolto in un omicidio, mi ritrovo proprio lui, Artusi! Il romanzo è davvero molto carino, scorrevole e Artusi è molto simpatico anche lì :)
Ah, "Odore di chiuso", di Marco Malvaldi, se v'interessa :)
Da "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene",
P. Artusi, Torta mantovana
INGREDIENTI per una torta da 22/24 cm di diametro
1 uovo
4 tuorli
170 g zucchero
170 g farina
150 g burro fuso e raffreddato
buccia grattugiata di limone
50 g tra mandorle e pinoli tagliati grossolanamente
Sciogliere il burro a bagnomaria e farlo raffreddare.
Setacciare la farina e mescolarla con la buccia grattugiata del limone ed un pizzico di sale.
Montare con le fruste elettriche (io in planetaria) l'uovo ed i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto gonfio e chiaro.
Unire il composto di farina in 2/3 volte, alternandolo con il burro fuso, sempre continuando a montare con le fruste.
Versare l'impasto (che sarà piuttosto consistente) in una tortiera foderata di carta forno, livellandolo con una spatola e distribuirvi sopra la frutta secca.
Cuocere a 170° per circa 30 minuti (vale la prova stecchino!), coprendo con alluminio se dovesse colorirsi troppo.
Quando è fredda, spolverizzarla di zucchero a velo.
La torta è piuttosto fragile: non toglietela subito dalla tortiera, ma aspettate un po'.
Il giorno dopo è ancora più buona, l'ho scoperto per puro caso con la fettina sopravvissuta alla cena!

