martedì 17 aprile 2012

Biscotti della salute

Grazie. Grazie delle parole di ieri, della vostra empatia, della vostra comprensione. Avevo bisogno di condividere il mio sfogo e voi l'avete raccolto, compreso e mi avete detto parole di grande sensibilità e conforto che mi hanno fatto davvero bene. Purtroppo certi giorni sono così.
Ma la mattina dopo ti svegli e decidi che devi ricominciare. Di nuovo. E ricomincio dalle origini, le mie e quelle della cucina, da quel libro che, a questo punto, ha un significato nuovo; la piccoletta di casa ha già strappato una pagina, ma zia Vale l'ha sistemata con lo scotch.



Da "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene", di Pellegrino Artusi, n. 573

INGREDIENTI

350 g farina
100 g zucchero di canna
  50 g burro
    2 uova
  10 g cremore di tartaro
    5 g bicarbonato
odore di zucchero vanigliato
latte q. b. (per me 40 ml)
ovviamente ho aggiunto la buccia di limone: la uso ovunque!

Io ho seguito le indicazioni di Pellegrino: ho mescolato la farina setacciata e lo zucchero, ho formato una buca al cui interno ho versato gli altri ingredienti ed ho iniziato a lavorare, prima con la forchetta e poi a mano, fino ad ottenere un panetto, aggiungendo il latte fino ad ottenere un composto morbido: non occorre molto.
Ho pesato il panetto e l'ho diviso in due, formando due filoncini che ho sistemato sulla leccarda del forno imburrata: metteteli ben distanziati perché gonfiano tantissimo! Ho infornato a 170°, statico, per 25 minuti: devono dorare bene.
Il giorno appresso, tagliateli in forma di biscotti, di cui ne otterrete una trentina, e tostateli.
Artusi non me ne voglia: io ho fatto fettine di scarso mezzo cm e ne sono uscite una cinquantina. Ho infornato a 160° ventilato per 20 minuti e a metà cottura li ho rigirati.
Io consiglio di sistemarli su carta forno per tostarli, altrimenti colorano troppo.


Qui prima della tostatura:


Temevo che tagliarli sarebbe stato disastroso, ma mi sbagliavo: bravo Pellegrino! Ah, mia madre ha iniziato a mangiarli così ed effettivamente erano molto buoni, benchè morbidi.

E qui dopo il trattamento:





Sono dei biscotti d'altri tempi: i classici biscotti da inzuppo, quelli delle nonne o dei panifici per intenderci! E poi con questi biscotti non morirete mai o camperete gli anni di Mathusalem! E chi sono io per contraddire l'Artusi?

Se potessi ne offrirei un cestino a ciascuno di voi :)
Baci,
         Vale*



13 commenti:

  1. Virtualmente l'ho preso il cestino e insieme a lui anche la ricetta. A dire il vero il libro dell'Artusi c'è l'ho, ma non lo consulto mai. Dai tuoi bei risultati mi sa che dovrei cominciare a leggerlo.
    Posso dire che ancora una volta mi sono specchiata nelle tue parole? Si deve ricominciare e si riparte dalle origini.
    Un bacione grandissimo cara e dolce Valentina

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    1. L'Artusi offre tantissimi spunti, ma devo ammettere che la pasticceria è la mia parte preferita!
      Mi fa piacere questo sentimento di condivisione ed immedesimazione: grazie di tutto!

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  2. Vale, ho letto del tuo periodo no, mi dispiace e ti capisco, anche a me succede talvolta..ma se lo spirito come dici tu è anche quello di condividere, beh, io con te condivido la ricetta che posto oggi :-)
    se ti va di passare sarò lieta di regalarti un sorriso ;)
    ciao e mi rubo un biscottino, come resistere alle ricette dell'artusi?
    ciao
    Valeria

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    1. Ruba cara! Ti ho risposto di là, ma lo dico anche qui: mi sono sentita come se fossi stata a cena a casa vostra! :*

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  3. Ciao Vale!!! grazie del commento al mio blog.... Io già mi son salvata la ricetta dei biscotti più sotto e le brioche.. ahahahahaah Ottimi anche questi... Torna a trovarmi.. ci conto ok??? ciaoooo

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  4. Vale sono felice di leggere che stai meglio..
    Questi biscotti mi stuzzicano..ma sono tipo le fette biscottate ? Quella delle fette biscottate è una fissa..ho provato due ricette, ma il risultato è stato sempre deludente..un bacio

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  5. @ Claudia: grazie! tornerò tornerò :)

    @ Mary: :)
    Un po' le ricordano, però non sono così friabili. Io però te le consiglio: sono di un buono... parola di Artusi! Grazie Mary :*

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  6. Mi sà tanto che le provo..Grazie per l'info !

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    1. un tentativo, anche con mezza dose, io lo farei :)

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  7. Vale sono contenta di leggerti più serena e tranquilla..e ora che tutto è tornato al suo posto passo a rubarti un biscottino..e magari mi frego anche un cestino per la colazione di domani!!! Per l'inzuppo li trovo semplicemente divini!!
    bravissima ^^
    smack dolcissima!

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    1. ruba pure cara!! e sì, lo sfogo in qualche modo mi ha sollevata! :*

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  8. scusa se arrivo solo oggi, è un periodaccio per me! però mi sono unita ai tuoi lettori anche io, e mi comlplimento per il tuo blog, fatto di ricette ma anche di "vita", come piace a me!bellissimi anche questi biscotti rustici, che mi portano alla mia bisnonna con la mente, chissà poi perchè....a presto!

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    1. Mannaggia ai periodacci :/ Grazie dei complimenti, mi fanno un piacere immenso!
      E sì, questi biscotti sono proprio d'altri tempi :)

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