lunedì 25 settembre 2017

Tajarill cic e cozz per l'MTC

Sempre sul filo del rasoio, sempre meno originale, confusa più del solito. Mai come adesso ho la testa altrove. Mai come adesso vorrei esserci, altrove. Pazzesco come certi momenti arrivino quando pensi di esserti lasciata tutto alle spalle.

Il ritorno dell'MTC dopo le ferie è un ritorno a casa. Cristina poi non ha affatto lesinato sulla sua proposta: qui ci presenta un excursus sulla pasta col pesce che è un capolavoro. La redazione dell'MTC, poi, ci ha dato tutti gli strumenti possibili per portare in tavola un primo di pesce che sia stupefacente.
Io ho letto e riletto, ma davvero la mia testa non vuole trattenere concetti, perciò mi scuso se ho perso dei pezzi, cannato la sfida, preso lucciole per lanterne. Ma grazie Cristina per averci preso per mano e guidato: quando tornerò a casa, nella mia ridente cittadina di mare, sarà un doppio piacere riprendere in mano il tuo post. Per adesso ti ringrazio per avermi spronata a cimentarmi con un piatto che adoro, soprattutto se fatto dalla mamma. Ebbene sì, ancora una volta io vi porto a pranzo a casa mia...
Un piatto che ha l'Abruzzo dentro: c'è la pasta fresca, ma senza uova, in modo da esaltare il sugo senza coprirlo. C'è il pesce, con le cozze che chiunque sia cresciuto sulla costa adriatica è andato a prendere almeno una volta dietro gli scogli (lo so, non si fa! Ma si vede che non siete cresciuti sul mare ;), ci sono i ceci, c'è la terra, in questo Abruzzo dove mentre sei al mare vedi le montagne...


Tajarill cic' & cozz' (ovvero: sagnette con ceci e cozze)

Dosi per 4 persone o per 2 persone di appetito, come ogni abruzzese che si rispetti!

Per la pasta:

200 g di semola rimacinata
100 ml circa di acqua
un pizzico di sale

Setacciare la farina, creare una fontana e versarvi al centro il sale e poca acqua per volta. Impastare fino ad ottenere un panetto morbido e non appiccicoso, coprire con una ciotola e lasciar riposare mezz'ora almeno.
Riprendere l'impasto, stenderlo (io a mano) fino a 2 mm di spessore, tagliare dei rettangoli larghi  meno di mezzo cm e lunghi 2 cm (i miei erano un po' troppo lunghi, 2 cm è la misura giusta). Disporre la pasta in un vassoio di cartone o ricoperto di carta forno e spolverare con della semola.




Per le cozze:

1 kg di cozze (le mie erano olandesi. Questo passa il convento...)
3 bicchieri d'acqua
mezzo bicchiere di vino
2 spicchi d'aglio in camica
prezzemolo

Sciacquare e raschiare le cozze ed eliminare il bisso (le mie le hanno pulite in pescheria). Mettere in una pentola capiente insieme ad acqua, vino, aglio e prezzemolo. Coprire e mettere su fiamma vivace fino a quando non saranno aperte, occorreranno pochi minuti (per me poco più di 5).
Farle raffreddare e sgusciarle. Filtrare l'acqua di cottura: io ho utilizzo una filtro da caffè americano.




Per il sugo:

3 mestoli di ceci lessati da voi (non mi cadete sulle scatolette, vi prego! Basta tenerli una notte in ammollo e poi 25 minuti in pentola a pressione, con due spicchi di aglio e un po' di rosmarino. Salare appena dopo la cottura.)
le cozze preparate come indicato
olio extra vergine d'oliva
2 spicchi di aglio tagliati a metà
una cipolla piccola a fettine sottilissime
peperoncino dello zio ;)
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
acqua di cottura delle cozze
prezzemolo

In un'ampia padella versare abbondante olio, peperoncino, aglio e cipolla e far cuocere a fiamma dolce fino a che la cipolla non sarà traslucida. A questo punto aggiungere il concentrato di pomodoro e un bicchiere di acqua di cottura delle cozze, mescolando bene per farlo sciogliere.  Unire i ceci e le cozze, alzare la fiamma e cuocere per altri 5 minuti.



Intanto cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolarla con un mestolo a fori larghi appena risale a galla e "buttarla" nella padella del sugo. Saltarla e mantecarla, avendo cura che non sia troppo asciutta, aggiungendo in tal caso altra acqua di cottura delle cozze. Rimuovere la padella dal fuoco, coprirla e lasciar riposare dieci minuti. Rimuovere l'aglio, cospargere con del prezzemolo fresco (ho dimenticato!) e buon appetito!











Con questa ricetta partecipo (partecipo? ci sono?) all'MTC numero 67 



3 commenti:

  1. La prossima volta che vai per cozze fammi un fischio che mi unisco anche io...poi torniamo a casa e ci sbafiamo questo piatto. Anche io ho il peperoncino di zio... sarà mica lo stesso? :))))

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  2. ma come senza idee? E' un piatto favoloso! Mi piace moltissimo.
    Per il resto ti mando un abbraccio forte :-)

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  3. Ma grazie a te, a mamma e a zio ;-) Eri senza idee? questa è bellissima perché sa di casa, di ricordi, di emozioni... Che altro? Certo che ci sei!!!Grazie!

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