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giovedì 27 aprile 2017

Il mio Reiz Kugel per il club del 27

Come potevo resistere al fascino del "Club del 27"? Nato dalla mente geniale di Ale, sempre lei, si ripropone di riprendere le ricette del "tema del mese" dell'MTC. E sì, questo blog ruota intorno all'MTC e non potrei esserne più felice! Il tema del mese approfondisce ogni mese la ricetta vincitrice, proponendo ricette che vi si avvicinano, per similitudine di preparazione, per origine o per ingrediente. La Redazione stila a tempo di record una lista di ricette e allo stesso tempo di record alcune fedelissimi le preparano, conquistando tutta la mia stima! E allora diamo a loro il giusto merito :)

La sfida di questo Aprile 2017 era sul sartù e il Club del 27 ha ripreso le ricette del tema del mese dell'MTC numero 41, quello sul riso (qui).  Io ho scelto un Reiz Kugel (qui l'originale), proposto da Simonetta Nepi, del blog glufri.

Amo il riso ma non lo avevo mai mangiato in versione dolce. Cosa mi ero persa!!! 
Questo riso al latte di origine askenazita mi ha conquistata: buonissimo caldo, una vera e propria goduria freddo di frigo! Simonetta spiega che raffredandosi, diventa una sorta di torta. La maglia nel mio caso non si è verificata, ma, come dire, chi se ne frega :) Era talmente tanto buono così... Forse avrei dovuto cuocerlo di più, aspettare che il riso si disintegrasse e potesse, da freddo, assumere una consistenza da torta, in ogni caso diventa più denso. Ripeto, però, che non mi sono sentita affatto delusa. 
Io da freddo l'ho accompagnato con una "finta coulis" di fragole al Porto.

"Kugel" in tedesco significa sfera, per questo ho scelto questi stampini :D


La tesserata numero 88 partecipa al "Club del 27" per il mese di Aprile, dedicato a Sua Maestà il Riso! E grazie Mai per il bellissimo banner :)




Riporto la ricetta presa da Simonetta, per circa 10 stampi a semisfera da 6 cm:

Questo è un riso al latte magico, diventa da solo una torta e si dovrebbe mangiar con frutti di bosco, o marmellate di mele: siamo in area mittekeuropea quindi l’acido si abbina sempre un po’ con tutto.
Ingredienti
  • 125 g di riso a grano tondo (tipo Arborio, per me "Milchreis", specifico per queste preparazioni)
  • 800 ml di latte
  • 125 g di zucchero
  • 2-3 gocce di essenza di vaniglia (io ho usato  direttamente 125 g di zucchero che conservo in un barattole con delle bacche di vaniglia)
  • 3 tuorli d'uovo (per me grandi)
Bollite il riso per 5 minuti in abbondante acqua salata e scolatelo.
Portate a ebollizione il latte e versateci il riso, poi abbassate il fuoco al minimo, mescolate di tanto in tanto e fate cuocere per 30 minuti.
Aggiungete lo zucchero e la vaniglia e cuocete altri 5 minuti sino a che il riso sia tenero.
Montate i tuorli d'uovo con un po' del latte in cui si cuoce il riso e versateli nella pentola con il riso. La temperatura delle essere bassa, altrimenti l'uovo di rassoda, mescolate costantemente sino a che il latte assume la consistenza di una crema, una natilla.
Si serve caldo o freddo: caldo è come una crema con il riso abbastanza sgranato, freddo assume la consistenza di una torta.
Io l'ho lasciato raffreddare in due contenitori piuttosto ampi, poi l'ho versato negli stampini a semisfera e li ho sformati con facilità.
Per la finta coulis di fragole al vino Porto, in microonde:
1 manciata di fragole
1 cucchiaio di vino Porto

Pulire e mondare le fragole, sistemarle in un contenitore adatto al microonde e cuocerle per 2 minuti a 600 watt. Schiacciarle con una forchetta (se non sono abbastanza morbide, cuocere ancora, 30 secondi alla volta) e aggiungere il Porto. Il composto è caldissimo, quindi l'acool evapora e resta solo il profumo.
Qui da caldo: 

Qui da freddo:




Andiamo a vedere qui le meraviglie del Club!


venerdì 25 novembre 2016

Tiramisù al cocco e caffè


Lo dico? Non lo dico? Lo dico: a me il tiramisù non piace(va). Ne ero golosa da bambina (ma io da bambina avrei mangiato pure le gambe del tavolo se le avessero spalmate di nutella), ma poi per anni l'ho snobbato. Svariati anni fa, quando preparavo dolci come una forsennata, tutti mi chiedevano: quando lo fai un tiramisù? Mai, fosse per me :D Poi l'avevo preparato ma solo per sperimentare pate a bombe e meringa italiana, giocando al piccolo chimico della finta pastorizzazione. 
Come sempre però arriva l'MTC a darmi una strigliata e complica pure le cose, "costringendoci" ad abbinare il tiramisù ad un personaggio sexy. Manco a dirlo che non volevo partecipare :D Susy, col cavolo che non hai fatto niente di male!
Poi il senso del dovere, insieme alla lettura di questo fantastico articolo e un (casuale) brain storming, hanno dato il là. Peccato che mi sia ridotta all'ultimo e mi sia pure dimenticata un passaggio che, secondo me, avrebbe reso la mia crema più cremosa. Ma andiamo con ordine.

Perché il cocco? Perché mi sono ritrovata a pensare a Johnny Depp. Ad un giovanissimo Johnny Depp, nel suo ruolo di Don Juan, il famoso maestro d'amore. Ero una bambina/ragazzina quando vidi quel film, ma ricordo che lo adorai dalla prima all'ultima scena. Oltre al seducente e romantico e focoso e appassionato Johnny, c'e anche un (ormai imbolsito) Marlon Brand, nei panni di uno psichiatra che, in un certo senso, si lascia sedurre da Don Juan, dal suo amore per l'amore e per le donne, e grazie a lui riscopre la passione e la complicità, ridando vita ad un matrimonio un po' appannato. Meravigliosa la scena finale, in cui lo psichiatra, sua moglie e Don Juan arrivano nell'isola di Eros, dove finalmente Don Juan ritrova il suo perduto amore vero... 


Dopo questa (orrenda) sinossi, vi chiederete "embè? Che c'entra il tiramisù?". C'entra perché nella mia testa di bambina tutte le piante/palme esotiche erano alberi da cocco e ,soprattutto, perché quando scoprivo questo fantastico film e attore, si usava dire "che cocco che è quello!". Ecco, a quel gran cocco di Johnny Depp (che ho amato in tutti gli altri film, ma il vero amore resta questo) dedico il mio tiramisù al cocco, caffè & cioccolato (un omaggio a Willi Wonka non ce lo mettiamo?).

Confesso di essere molto soddisfatta del risultato finale. Mi aveva incuriosita l'articolo di Eleonora e sono felice di aver provato: cocco e caffè stanno benissimo insieme e il cioccolato completa il tutto. 

Prima di passare alla preparazione, un paio di brevi considerazioni:

- Il mascarpone fatto in casa è strepitoso! 
- I savoiardi sono un altro mondo rispetto a quelli comprati, peccato che io abbia scoperto in corso d'opera che il mio forno si spegne quando lo sportello resta aperto per più di 1 minuto, lasciandomi dei savoiardi leggermente spatasciati. La prossima volta li cuocerò con sportello chiuso fino a cottura completa.
- L'idea era di fare la panna montata di cocco, semplicemente montando la crema di cocco fredda di frigo. Io ho dimenticato di mettere la lattina in frigo :) Me ne sono ricordata ieri, dal dentista. Ovvero 1 ora prima di arrivare a casa per preparare il tiramisù. Purtroppo ieri o mai più, quindi ho montato la crema di cocco così e devo dire che ha retto bene ugualmente.
- Susy ci propone 2 diverse varianti di tiramisù, alle quali mi sono ispirata per dosi e proporzioni. Per la meringa svizzera mi sono ispirata a quella di Bressanini, ma fatta più "a sentimento". Ribadisco che queste procedure casalinghe non garantiscono una vera pastorizzazione delle uova e io personalmente le ho utilizzate perché, secondo me, donano una consistenza migliore e in particolare ho il terrore che la montata di albumi si smonti, rendendo il tutto liquido. Cosa che non avviene con la meringa svizzera,  bella sostenuta.

Nota foto: ho toccato il fondo :D le ho scattate stamani prima di andare in ufficio, immaginate l'ispirazione (e la luce!). Ovviamente dopo averle scattate ho fatto colazione col tiramisù. La giornata mi sorrideva :)



Con questo post partecipo alla sfida numero 61 dell'MTC, vinta dalla coscina di Pollo Susy
















Per 250 g di mascarpone (da qui):

400 g di panna fresca al 33% di grassi
la punta di un cucchiaino di acido citrico (o un cucchiaino di succo di limone)

Scaldare la panna in una pentola dal fondo spesso, su fuoco dolce (in alternativa a bagnomaria). Quando raggiunge gli 85°, unire l'acido citrico e mescolare con una frusta a mano. Cuocere per 5 minuti, mescolando ogni tanto. Lasciar raffreddare a temperatura ambiente e poi far raffreddare in frigo 12 ore. Trascorso questo tempo, sistemarlo in un colino a maglie fitte rivestito di un canovaccio pulito e inodore, oppure in un filtro per il caffè americano ;) Far scolare in frigo altre 24 ore.












Per i savoiardi (da qui):
55 g farina 00
25 g fecola di patate
65 g di zucchero alla vaniglia (zucchero conservato con le bacche di vaniglia)
50 g di albume
40 g di tuorlo
13 g di miele
zucchero a velo
  
Preriscaldare il forno a 180°, statico. Sistemare su due teglie della carta forno e imburrarla.
Montare gli albumi con le fruste elettriche e, quando aumentano di volume, aggiungere lo zucchero in due volte, aumentando la velocità e continuando a montare fino quando saranno a neve ferma.
Sbattere i tuorli con il miele e amalgamarli con una spatola alla montata di albumi, con movimenti dal basso verso l’alto.
Unire farina e fecola setacciate, con pochi movimenti delicati ma decisi.
Riempire una sac-à-poche usa e getta e tagliare la punta per avere ca. 15 mm di diametro.
Formare sulla carta imburrata die bastoncini lunghi ca. 8 cm. Spolverarli di zucchero a velo e quando sarà assorbito spolverarli nuovamente.
Cuocere per 3 minuti, poi aprire leggermente lo sportello, inserendo il manico di un cucchiaio di legno, e cuocere ancora 4/5 minuti.
Sfornare e far raffreddare completamente prima di spostarli.


Per la pate a bombe (da qui):
43 g di tuorli (2 grandi)
43 g di zucchero
Porre sul fornello a fiamma media un pentolino con due dita d'acqua. Inserire tuorli e zucchero in una ciotola resistente al calore e sistemarla sul pentolino. 
Inserire la sonda del termometro e iniziare a montare il composto. Quando sarà arrivato a 70°, togliere la ciotola e immergerla in un bagnomaria di acqua e ghiaccio e aspettare che sia raffreddato.

Per la meringa svizzera (da qui):
60 g di albume (2 albumi grandi)
3 cucchiai di zucchero
Porre sul fornello a fiamma media un pentolino con due dita d'acqua. Inserire albumi e zucchero in una ciotola resistente al calore e sistemarla sul pentolino. 
Inserire la sonda del termometro e iniziare a mescolare il composto con una frusta a mano. Lasciare che il composto arrivi a 60° e iniziare a montare con le fruste elettriche, continuando per circa 5 minuti. Io sono arrivata a 70°. Togliere dal bagnomaria e far raffreddare.

Per 4 porzioni abbondanti (si tratta di lussuria o no? :) ):

5 tazzine di caffè amaro
150 g di mascarpone
50 ml di crema di cocco in lattina
1 cucchiaio abbondante di crema di cocco in polvere
1 dose di pate a bombe
1 dose di meringa svizzera
cioccolato fondente tagliato a coltello q. b.


In una ciotola mescolare con le fruste elettriche il mascarpone con la crema di cocco liquida e in polvere, poi aggiungere la pate a bombe e montare un paio di minuti. Con una spatola, unire la meringa svizzera. Si otterrà un composto soffice, montato e buonissimo :)
Dividere a metà i savoiardi, bagnarli nel caffè e sistemarli nel bicchiere. Ricoprire di crema al cocco e pezzetti di cioccolato, quindi creare altri strati allo stesso modo. Far rassodare una notte in frigorifero.



mercoledì 3 luglio 2013

Sorbetto al cioccolato fondente


Buongiorno!
Anche oggi vi scrivo mentre fuori diluvia. Poco male, almeno mi costringo a stare a casa a finire delle traduzioni, dato che nei prossimi giorni mi aspettano alcuni lavoretti e avrò poco tempo. Confesso che ho bisogno di un po' di riposo, perché la ricerca del lavoro è un lavoro vero e proprio! Stanca, sfinisce, impegna  il cervello 24/7 e non è nemmeno remunerato (ed è ancor meno gratificante)! Però non voglio lamentarmi e tra le traduzioni e questi lavoretti aspetto la mia occasione.
La settimana scorsa però ho avuto un brutto momento di scoramento e cosa c'è di meglio che organizzare una cena e pasticciare per farlo passare?
Ho impastato la focaccia, i cavatelli, preparato un arrosto e... il dolce, ovviamente! La serata è stata molto molto piacevole, mi ha aiutata a rilassarmi e a riconciliarmi con me e col mondo e poi... c'è stata anche l'animazione! Saki -sì, sempre lei- ha indossato il kimono e offerto uno spettacolino :D Anzi, se aguzzate la vista potete anche vedere il suo dizionario illustrato giapponese-tedesco, spunto di moltissime risate!
A proposito delle foto: sono orribili, scusate, ma ci tenevo ad avere traccia sul mio blog di quella serata e un giorno vi spiegherò perché ;)







Il dolce arriva dritto dritto dal blog dell'Araba: il suo sorbetto mi aveva colpito subito e ho pensato che fosse l'occasione buona per provarlo: il cioccolato mette tutti d'accordo, inoltre è facilissimo da preparare e non contiene glutine/uova/latticini quindi è adatto a chiunque!

Vi riporto dosi e procedimento di Stefania, io non ho cambiato nulla.
(p.s. era talmente buono che l'indomani Saki ha voluto prepararlo da sola, per esportarlo in Giappone :D )


Sorbetto al cioccolato fondente, da "Avventure al cioccolato", di Paul A. Young

INGREDIENTI (per almeno una dozzina di bicchierini che vedete in foto)




220 g di zucchero semolato
mezzo litro di acqua
40 g di cacao amaro
155 g di cioccolato fondente al 70%
3 cucchiai di liquore tipo Grand Marnier, Cognac, rum o Whiskey (facoltativo)







Mettere l'acqua sul fuoco e portare a bollore.
Appena bolle aggiungere lo zucchero ed il cacao, abbassare il fuoco, girare bene e lasciar fremere per 3 minuti di orologio da quando riprende una leggera ebollizione.
Togliere dal fuoco e versare in una ciotola dove sarà stato messo il cioccolato spezzettato.
Girare per far sciogliere il tutto e far riposare 15 minuti, quindi aggiungere il liquore se si usa.
Se non si possiede una gelatiera versare il tutto in un contenitore e mettere in freezer, mescolando di tanto in tanto con una forchetta.




NOTE di Stefania:

- il gelato qui riprodotto è stato realizzato senza gelatiera.

- non omettete il liquore che è presente in quantità minima ma grazie all'alcol contribuisce alla cremosità del sorbetto.

- dura anche oltre un mese, avendo cura di toglierlo dal freezer poco prima di servirlo e mescolarlo vigirosamente con una forchetta.



Note di Valentina

confermo -ovviamente- quanto dice Stefania sul liquore. Io ho utilizzato il fondo di una bottiglia di 43 che ho trovato qui in casa e il sapore non si sente affatto.Quando però l'indomani Saki ha voluto riprepararlo, sotto la mia attenta supervisione :D, il  liquore era terminato e l'abbiamo omesso e la consistenza del sorbetto ne ha  risentito. Il sapore era ugualmente ottimo, ma meno cremoso!
Io l'ho servito con le fragole: dei pezzetti piccoli inseriti sul fondo del bicchiere e quelle a ventaglio che vedete sopra. L'abbinamento è risultato vincente, tutti hanno apprezzato tantissimo! Ovviamente la decorazione non è opera della sottoscritta, che è una capra, ma di qualcuno che ne sa più di me ;) 

Questo sorbetto è eccezionale!Vellutato, cremoso, dolce ma non stucchevole e, soprattutto, davvero facilissimo!Rispettando le dosi ed il procedimento non ho avuto alcuna difficoltà, l'ho preparato nel primo pomeriggio per servirlo la sera ed era pronto e cremoso e  l'indomani non aveva perso la sua consistenza sorbettosa (la prima foto è del day after ;)

Anche questo mese ho rubacchiato dallla libreria dello Starbook e, non so perché, finisce sempre che attingo dalle ricette di Stefania :) 


Buona giornata a tutti!

giovedì 3 maggio 2012

Torta cioccolatosissima

Buon pomeriggio!
Allora, avete approfittato del ponte per riposarvi un po'? Io ho trascorso molto tempo in cucina: il 30 è stato il compleanno della bimba della mia vicina nonché maestra di cucina (e non solo!) e l'1 di mia sorella e per entrambe ho preparato qualcosa. In tutto ciò mi sono anche azzoppata: forse avrei dovuto riprendere l'attività fisica in modo più graduale. Chissà come avrà fatto Forrest Gump a non massacrarsi i legamenti: era meno allenato di me!
Va bè, adesso qualche giorno di riposo (grrr) e poi di riprenderò in modo meno intenso! Va bene così Mary? :) Sapete, Mary oltre ad insergnarmi a fare gli gnocchetti mi fa anche da tutor!

Ecco una torta per la quale vale la pena fare qualche km di corsa: è di una bontà unica! L'ho preparata per il 25 aprile e mia sorella me l'ha richiesta per il compleanno. Arriva dritta dritta dal libro "Cookies" di Martha Stewart, ma non pensate che ho tradito Pellegrino: tornerà presto su questi schermi!


Martha li chiama "Truffle brownies dalla forma a cuneo", ovvero: servito a fettine. E se è servito a fettine io la chiamo torta :) (guizzi da traduttrice disoccupata!)

INGREDIENTI per uno stampo da 22 cm:

 Per la base:

65 g burro
90 g cioccolato amaro
62 g farina
2 uova grandi
110 g zucchero
un cucchiaino di lievito
un pizzico di sale
60 ml latte

Per la ganache:

160 ml panna fresca
120 g cioccolato (per me: metà fondente al 74% e metà al latte)

 Prepariamo la base: far sciogliere a bagnomaria il cioccolato spezzettato con il burro e farlo raffreddare leggermente.
Montare (in planetaria o con le fruste elettriche) per qualche minuto le uova e lo zucchero, quindi unire il cioccolato fuso, il latte e mescolare ancora un po', ridurre la velocità ed unire farina, lievito e sale setacciati fino ad amalgamarli al composto.
Infornare a 160° (statico) per 30 minuti circa: verificare inserendo uno stecchino al quale dovranno rimanere attaccate delle mollichine non bagnate.
Far raffreddare bene.


Per la ganache:
portare a leggero bollore la panna e versarla sul cioccolato tritato, lasciar riposare 5 minuti, poi mescolare ogni 10 minuti per mezz'ora.
Versare la ganache sulla base e far assestare 20 minuti, quindi sistemarla in frigo (o in congelatore per mezz'ora/1 ora) ma toglierla 15 minuti prima di servirla.



Solo rivedendo la foto mi torna la voglia di riprepararla! La base (che io ho preparato il giorno prima e avvolto nella pellicola) è soffice ma compatta ed il ripieno è cremosissimo, insieme formano un mix di consistenze che si scioglie in bocca!  Non dimenticate di lasciarla qualche minuto fuori dal frigo prima di consumarla: il gusto ne guadagna tantissimo!
Io ora vado a stendermi un po': a quanto pare è meglio se per qualche giorni mi dedico alla lettura -non che mi dispiaccia!
Baci,
       Vale*

lunedì 2 aprile 2012

Mousse ai tre cioccolati

Buongiorno!!!!
State armeggiando tutte con lievitini, bighe & co. per creare delle splendide colombe? Io no :D Decisamente non mi cimenterò nell'impresa! Sinceramente non so neanche se lo preparerò un dolce per pasqua...
Ma veniamo al dolce del week end: dei bicchierini buoni buoni buoni che avevo preparato già mesi fa, infatti se guardate bene riuscirete anche a trovare tracce di palline dell'albero! Non l'avevo mai postato perché non ero soddisfatta delle foto, allora ne ho scattate delle nuove, ma non sono soddisfatta ugualmente: non imparerò mai a fotografare il cibo, chiedo venia! Ma fidatevi: queste mousse sono di una bontà unica: cremose, paradossalmente leggere, infatti non contengono uova, zucchero!




Da qui:

INGREDIENTI per circa 15 bicchierini da 100 ml:

Mousse al cioccolato fondente
90 g cioccolato fondente al 74%
  2 g gelatina
90 g latte
125 g panna fresca

Mousse al cioccolato bianco
 120 g cioccolato bianco
     2 g gelatina
90 g latte
125 g panna fresca

Mousse al cioccolato al latte
110 g cioccolato al latte
    2 g gelatina
  90 g latte
125 g panna fresca



Per ogni mousse: sciogliere a bagnomaria il cioccolato. Scaldare il latte e sciogliervi la gelatina ammorbidita nell'acqua. Quando sia il latte che il  cioccolato sciolto avranno raggiunto 35°, versare il latte nel cioccolato, mescolare bene per amalgamare il tutto e unire la panna semi-montata. Per cercare di fare meno pasticci possibili, io ho versato il composto nella caraffa graduata con beccuccio ed ho versato nei bicchierini. Lasciar solidificare per circa 15 minuti in frigo e poi procedere con il secondo strato, quindi far rassodare altri 15 minuti in frigo e terminare con l'ultimo strato, procedendo allo stesso modo per ogni mousse.




Questa è la cucchiaiata del bicchierino che ho appena finito: diciamo che volevo dare una nota dolce a questo inizio di settimana :) Va bè, a pranzo mi limiterò a della frutta!

Questa mousse è la migliore che abbia mai mangiato, sa davvero di cioccolato ed è così cremosa! Io, servendola nei bicchierini, ho leggermente ridotto la dose di gelatina (ma se dovessi usarla per una torta la lascerei intera) e ho evitato la base di biscuit. 

Buona settimana!
baci,
       Vale*
 











giovedì 23 febbraio 2012

Torta di San Valentino a 4 mani

Eccomi a casa!
Sono tornata dalla mia trasferta! Devo dire che negli ultimi 2 mesi a casa ci sono stata davvero poco, e mi rendo conto solo oggi che siamo già a fine febbraio :O
Questa è la torta preparata a 4 mani per San Valentino: non era una torta per innamorati,o,meglio, non soltanto, ma per un complimese di una bimba bellissima, per i suoi genitori innamoratissimi e per... il mio onomastico!



Da "Cucina Moderna", maggio 2011


 INGREDIENTI

Pan di spagna:

4 uova
170 g farina
190 g zucchero
buccia grattugiata di 1 limone

Per la bagna:

100 g zucchero
200 ml acqua
scorza di 1 limone
scorza di 1 arancio

Per la crema al latte senza uova:

6 dl latte
180 g zucchero
80 g maizena
buccia di 1 limone
1,5 dl panna fresca

Per farcitura e decorazione:

1 barattolo piccolo di ananas sciroppata al naturale
2 dl panna fresca
200 g cioccolato fondente

 Per il pan di spagna: montare a lungo le uova con lo zucchero e la buccia grattuggiata del limone, fino a triplicare il volume. A questo punto unirvi attentamente la farina setacciati, amalgamandola bene. Versare il composto in una teglia di 24 cm e infornare a 160° per 25/30 minuti. Sfornare e far raffreddare bene, quindi tagliare in 2 dischi.

Per la bagna: far bollire acqua e zucchero fino ad ottenere uno sciroppo denso, quindi togliere dal fuoco e unirvi le scorze degli agrumi. Far raffreddare; filtrare prima di utilizzarla.

Per la crema: mescolare 1 dl di latte e la maizena fino ad ottenere un composto liscio. Intanto portare a bollore 5 dl di latte con zucchero e buccia di limone. Raggiunto il bollore, unirvi il composto di latte freddo e girare con una frusta: si addenserà in un attimo. Togliere dal fuoco e sistemare il pentolino con la crema su un bagnomaria di acqua e ghiaccio. Quando sarà fredda, unirvi la panna fresca montata.

Per i cuori di cioccolata: sciogliere la cioccolata e stenderla in uno strato uniforme su un foglio di carta forno. Far rapprendere un po', quindi incidere con lo stampino a cuore. Lasciar raffreddare bene e staccare i cuori.


 Assemblaggio:
bagnare i dischi di pan di spagna con lo sciroppo, quindi farcire un disco con la crema  e l'ananas tagliata a cubetti piccoli. Ricoprire con l'altro disco e spalmare di crema (ve ne avanzerà un po' dal ripieno). Lasciar riposare in frigo 1 giorno, quindi ricoprire di panna montata, decorandola e sistemare i cuori!





Nulla di impegnativo rispetto agli splendidi manicaretti che ho visto sui vostri blog in occasione di San Valentino, ma è stato bello cucinare di nuovo insieme :)
La torta poi è davvero buona: molto fresca e non risulta affatto pesante. Inoltre si può preparare tutto in anticipo: bagna, sciroppo, crema e pan di spagna!

 Durante la mia trasferta, Georgie di "chiacchierecucina" mi aveva invitata a partecipare a questo gioco, rispondendo a delle domande: lo faccio volentieri, anche perchè la lettura è una mia grande passione!

1. Quanti libri hai letto nel 2011? 17, 18
2. Quanti facevano parte di una serie? Nessuno
3. Quanti scrittori e quante scrittrici?  Direi 12 uomini e 4/5 donne                                                                              
4. Il miglior libro letto?  di quest'anno 'un indovino mi disse'
5. E il più brutto?  'la solitudine dei numeri primi'
6. Il libro più vecchio che hai letto? 'La mandragola'
7. E il più recente? 'la cattedrale del mare'
8. Qual è il libro con il titolo più lungo? Zenzero e nuvole. manuale di nomadismo letterario e gastronomico

9. E quello col titolo più corto?  Leielui
10. Quanti libri hai riletto?  Solo 1: racconti di Hermann Hesse
11. Quale vorresti rileggere? Narciso e Boccadoro
12. I libri più letti dello stesso autore quest'anno?
quelli di Isabel Allende
13. Quanti libri scritti da autori italiani? una decina
14. E quanti libri letti sono stati presi in biblioteca? Nessuno
15.Dei libri letti quanti erano ebook? l'ebook non fa per me!



Ora scappo,
a prestissimo!
Baci,
          Vale*

domenica 30 ottobre 2011

Charlotte degli amanti


Buona domenica!
Come state? Io confortata dalla goduria che sto per postare: ah, il potere del cioccolato! Non c'è nulla di più confortante di qualcosa di zuccheroso, addentare un pezzo di cioccolata ha qualcosa di terapeutico! Il massimo del confort? Divano, libro&dolce! E la ricetta di oggi arriva dritta dritta da un libro di un'autrice che ho scoperto da un paio d'anni ma che mi ha conquistata: Isabel Allende. Donna dalla vita intensa, particolare e anche difficile (ha perso una figlia, morta a soli 28 anni di malattia). In tutti i suoi romanzi si possono trovare aneddoti autobiografici: viene da una famiglia di persone davvero particolari, ma questo non le impedisce di trattare con accuratezza da storico gli argomenti e le vicende a cui fa riferimento! Le protagoniste dei suoi romanzi sono donne coraggiose, appassionate, impavide; ed è proprio così che io immagino Isabel (ebbene sì, la chiamo per nome ormai!).
Dopo aver scoperto questa fantastica scrittrice, sono andata in libreria per "mettermi in pari" con la sua produzione, e la scelta è caduta su "Afrodita. Racconti, ricette e altri afrodisiaci." Vi dico che da quando l'ho acquistato, 2 anni fa, è sempre rimasto sul mio comodino: non mi stanco mai di leggerlo, basta anche sfogliarlo e leggerne qualche estratto per sorridere. Sì, perchè qui Isabel rivela tutta la sua ironia, la sua vitalità ed energia, scrivendo un vero e proprio trattato sul connubio passione&cucina:

 Mi pento delle diete, dei piatti prelibati rifiutati per vanità, come mi rammarico di tutte le occasioni di fare l'amore che ho lasciato correre... Non posso separare l'erotismo dal cibo e non vedo nessun buon motivo per farlo.

Questo è il suo mantra! Con ogni parola, durante la lettura, lei restituisce al cibo la sua importanza, la sua leggerezza e sensualità. Abbandonda i sensi di colpa che ci affliggono appena superiamo le calorie giornaliere, trasformando tutto in un'esperienza 'mistica'.
Alla fine del libro presenta anche un piccolo ricettario suddiviso in portate, io ovviamente ho attinto da quella dedicata ai dolci, che:

sono un vizio più pericoloso dell'alcol o della droga, perchè è legale, non è considerato peccato e si può commettere in pubblico.


 Che dite, vale la pena di arrivare in libreria? Se finora non vi ho tentati, credo proprio lo farà la ricetta:

INGREDIENTI ovviamente per 2 ;)

2 uova (bianchi e rossi separati)
75 g di cioccolato fondente
  4 savoiardi o biscotti secchi sminuzzati
2 cucchiai di noci tritate
2 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di burro
mezza tazzina di caffè nero molto forte
1 cucchiaio di cognac
crema chantilly per decorare (intesa come: panna montata con zucchero a velo)

Io ho seguito alla lettera la ricetta,modificando solo in parte il procedimento: ho infatti pastorizzato gli albumi (passaggio che lei non prevede,  ma per me indispensabile).

Sciogliere a bagnomaria il cioccolato spezzettato con 2 cucchiai d'acqua (ed io che credevo impazzisse!). Quando sarà sciolto unire un cucchiaino di zucchero, il burro e i tuorli, mescolando. Far cuocere per 5 minuti; togliere dal fuoco, aggiungervi le noci, i biscotti, il caffè e il cognac.
Porre l'albume con il restante zucchero e 2 cucchiai d'acqua a bagnomaria, mescolando continuamente fino a che non arriverà a 70°, dopodichè montare a neve con le fruste elettriche fino a raffreddamento; unire con attenzione al composto di cioccolato e versare in due coppe larghe (io ho diviso in 4 coppe, purtroppo non era una cena romantica: ma appena ne avrò l'occasione sono certa che il lui in questione lo stenderò!). Decorare con della panna fresca montata con lo zucchero a velo.







           










Davvero ottima! Un gusto deciso (come dice Isabel: qualsiasi cosa migliora se bagnata con del liquore!) e una preparazione semplice ma sempre d'effetto: "l'aspetto del dolce è più importante del suo sapore, in questo caso l'abito fa il monaco", o almeno così dice lei, che secondo me lo dice perchè sa che con le sue ricette non ci si può sbagliare!

Vi ho annoiati? Spero di no, anzi: spero che non siate arrivati a leggere fin qui perchè siete corsi a ordinare il libro su qualche sito!

baci,

Valentina*

Con questa ricetta partecipo al contest di Anna
al contest di Serena




e al contest di Ely nella sezione 'lussuria'


e al contest di Elisa

                     

sabato 1 ottobre 2011

Peach cobbler

Buon pomeriggio!
Allora, come state? Io esasperata dal caldo: non lo tollero più, mi ha fisicamente atterrita! Mentalmente... bè, sono bruciata già da un po'! In questi giorni poi sono particolarmente in ansia: aspetto delle notizie che dovrebbero apportare un notevole cambiamento nella mia vita. Anzi: la cambierebbero proprio! Mica fareste qualche incrocino portafortuna per me? :) Io credo molto nelle energie positive: sono convinta che le persone che ci vogliono bene, quando ci rivolgono i loro pensieri, ci trasmettano un po' della loro positività!

Ma forse i miei deliri non vi interessano :), perciò passiamo alla ricetta! Si tratta di un dolce americano, il cobbler, tipico dolce da merenda, che è diffuso essenzialmente in 2 versioni: alle pere e alle pesche; io ho preferito la versione alle pesche.

INGREDIENTI

3 pesche (io ho usato quelle sciroppate)
40 grammi di zucchero di canna
   1 cucchiano di cannella
250 g di farina
  10 g di lievito
100 g  + 50 g di burro    
 120 g di zucchero bianco
400 ml latte
vanillina

Tagliare a spicchi non troppo sottili le pesche (nel caso le usiate fresche sbucciatele) e lasciarle insaporire per una ventina di minuti con lo zucchero di canna e la cannella.

Intanto: setacciare in un contenitore la farina e il lievito, aggiungervi 100 g di burro morbido e lo zucchero e sfregarli con le dita per ottenere un composto di briciole (io ho messo tutto nella mia piccola ma preziosa impastatrice).



Versare poco per volta il latte, mescolando con un un cucchiaio di legno finchè l'impasto non sarà morbido.

Accendere il forno a 180°, mettere i rimanenti 50 g di burro nello stampo e passarlo in forno fino a farlo sciogliere: estrarlo e ruotarlo per far ricoprire le pareti (io mi sono aiutata con un pennello di silicone).
Sistemare le fettine di pesche, ricoprire con l'impasto (io prima di infornare ho distribuito anche un paio di cucchiai di sciroppo delle pesche) e infornare a 180° per 45 minuti circa. Dopo il primo quarto d'ora ho coperto con carta argentata, che ho tolto negli ultimi 10 minuti.


















Si capisce quanto viene morbidoso? Resta molto umido e soffice! Anche molto dolce, ma... da quando è un problema :) ?

  Con questa ricetta partecipo al contest di Sara

e al contest di Caia


Vi auguro un ottimo sabato! Baci,
                                                     Valentina!

venerdì 10 giugno 2011

Bicchierini al caffè

Buongiorno! Come state? Io bene, nonostante quest'estate non si decida a decollare: ieri sembrava novembre! Così per rendere un po' più estiva la mia giornata ho preparato questi bicchierini al caffè. Non ho una gran predilezione per i dolci al caffè, sebbena io ne beva davvero tanti al giorno (ebbene sì, lo ammetto: sono caffeina-dipendente!) ma questi bicchierini mi  hanno piacevolmente sorpresa! La ricetta l'ho inventata di sana pianta: ho aperto frigo&congelatore e questo è il risultato di quello che vi ho trovato!

Ingredienti:

100 ml di panna fresca
 50 g di  meringa italiana
125 g di yogurt al caffè
    3 g di gelatina in fogli
    mezzo cucchiaino di caffè solubile

Per decorare
nesquik
pavesini
granella di nocciole
quello che vi offre la dispensa andrà benissimo!


 Lasciar idratare la gelatina in un po' d'acqua per una decina di minuti e montare la panna fresca. Versare intanto in una ciotola lo yogurt e mescolarlo un po'. Porre la gelatina leggermente strizzata in un pentolino, aggiungervi il mezzo cucchiaino di caffè solubile e far sciogliere a fuoco bassissimo: occorrerano pochi secondi. Lasciar raffreddare un paio di minuti e aggiungervi un paio di cucchiaini di yogurt: mescolare bene e unire al restante yogurt mescolando con cura. Aggiungere la meringa italiana e in ultimo la panna montata: ora imbicchieriamo! Io mi sono sfiziata a fare qualche bicchierino da finger food e un bicchiere un po' più 'elegante' e li ho lasciati un frigo per 3 ore circa: al momento di servirli li ho spolverizzati con un po' di nesquik  e accompagnati con un pavesino.



A me sono piaciuti molto: sono rapidissimi da preparare e, soprattutto, mi permettono di smaltire i 7 etti di meringa italiana che ho nel congelatore!! Dopo l'acquisto del termometro da cucina (preso all'ikea,eh, nulla di troppo professionale!) ho iniziato a pastorizzare uova a tutto andare, seguendo le indicazioni del mitico Luca Montersino (qui il link del video) e ora mi ritrovo una montagna di meringa italiana! La prossima volta voglio provare con uno yogurt neutro e della frutta fresca: con tutto quello che offre l'estate!

Con questi bicchierini partecipo alla raccolta di "La Massaia Canterina"



e al contest di "Il goloso mondo di Minù"


Vi auguro un ottimo week end, sperando ci sia il sole!
                                                                                    Valentina*